Inaugurazione Post Industrial Atelier - 25/06/2016

Post industrial atelier è la nuova realtà espositiva delle opere di VINCE che inaugura sabato 25 giugno, a partire dalle 18.30, nei locali siti in Corso Amendola civico 3.
Come scritto nella recente critica da Giulio Malaostia, “L'artista-artiere, o meglio, artista-artigiano per usare parole più attuali, innesca il meccanismo caleidoscopico della sua arte partendo da oggetti e da materiali della quotidianità, intessendoli assieme per creare una nuova struttura che esce dalla tela come una mano che ti afferra al collo per trasportarti in un nuovo mondo, un mondo plasmato dalle mani dell'artista, una Interzona per dirla con le parole di William Burroughs dove gli oggetti ed i materiali del quotidiano vengono spogliati della loro essenza per essere rivestiti di nuovi significati.
In questo Non Luogo sensoriale, il piombo perde la sua pesantezza e si fa lenzuolo ondulato come scosso da brezze alisee di vento, il catrame si fonde con la tela, la canapa e la carta; sintetico ed organico vengono cuciti assieme per farci assistere stupiti alla nascita di un nuovo essere, una nuova esistenza, VINCE come un moderno dottor Frankenstein che infonde la vita, espressa come movimento, là dove prima c'era soltanto assenza, freddo.
Lo spettatore che si trova di fronte ad un’opera del suddetto è invogliato, incuriosito e quasi obbligato a toccare quel materiale che fatica a riconoscere, a ricondurre a precedenti esperienze sensibili. La forza della materia esce dalla tela e come un abbraccio incatena l'osservatore al suo cospetto, sussurrandogli nell'orecchio dubbi sulla veridicità della visione.”
Vince adesso mette in opera quella Interzona che aveva avviato nelle sue opere, allestendo personalmente i locali dell’atelier e realizzando una scenografia viva, industriale e contemporanea, composta da diverse stanze che mostrano ad una più attenta osservazione, una serie di nicchie e intimi fasci di luce che si compenetrano, corridoi stretti ma percorribili, fatti di metallo e cemento ci svelano pareti dai quali escono segreti e alcove nascoste.
Scenario, quello dell’atelier, che diventa cornice perfetta del riscatto espressivo, superficie ideale per ospitare la diversa produzione dell’artista-artefice pistoiese. Produzione non ancora resa pubblica (nonostante le tre esposizioni negli ultimi 8 mesi), varia e sempre più dettata dalla sperimentazione e dall’utilizzo di materiali industriali. L’arte di Vince passa dalla tela ad uno spazio costruito ad hoc per ospitare catrami, juta, cementite, viti, bulloni e tavole in legno alle quali, attraverso l’intervento di Vince, darete un altro nome.
Questo vuole essere uno dei primi incontri in atelier dove l’arte di Vince si mostrerà in una luce nuova, intima e collegata in maniera ancora più stretta al luogo ed alle modalità della sua nascita.
Un invito al viaggio, parafrasando Baudelaire, in quel Paese che ci somiglia tanto.